|||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||| Cronache, resoconti, scritti, poesie, pensieri, ricordi, descrizioni d'ambiente, della mia vita, della vostra vita, della vita: la vita. ||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
venerdì 5 febbraio 2016
ASG. MA CHE GIORNATA STRANA
MA CHE GIORNATA STRANA
Ecco...ora rimetti la solita canzone dolce...
Beh, se non ti và di sentirla, puoi anche
toglierti dalle balle...
Mettila pure su, ma niente sentimentalismi
o cedimenti lascivi...
Da parte mia, non problem, tanto so già
che tu la tua manassa verso la mia non
la allunghi...
Non preoccuparti...
Se vai via, quando torni, mi porti una bottiglia
d'acqua.
Te porto no' pezzo de' cazzo...
DIES IRAE
Il ragazzo di 22 anni al buio
delle luci psichedeliche di un rock
italiano ancora bambino ma già potente
era un uomo pensante, già sofferente
ma in fase di alleggerimenti.
Lì, nelle zone, s'aggirava, talvolta colui
che si aggirava nel buio, il ragazzo dei
colliri solitari.
Chi ha il pane, non ha i denti
chi ha denti, non ha pane,
e nella minci ci fa' tele ragni,
sul suo car ragnatele, ma
oramai, dirne, non è mestieri.
Chi gussa, gussa, e chi và a mano
la sogna, la fava e la janna, porcu
sogna.
La devo per forza pijalla larga,
si ripete, nella mente, la storia,
ma è fumo, è nebbia nella memoria...
Il Superamento è figlio della primavera
nascente, il Superuomo che poggia
il suo cicero e la sua forza sulla gangia,
capitola sotto i colpi poderosi di Radius
e di Lorenzi, in combutta col napoletano
Cico.
Con te negli occhi nel vento, ma senza
rimpianto, dicembre è lontano, uno spetro
si aggira, non fanno più paura, le fantasime
i venefici cobra, son ormai innocue e verdi
serpi biscioline.
I perniciosi pensieri ossessivi, sono distanti,
l'emozione dell'amore che torna è una cosa
da ridere, io sono alto sei piedi e otto polici,
il mio ego si espande all'infinito nell'etere
oscuro e freddo, ma anche quel binomio
si è affievolito.
Ahhh, l'amore, questo folle sentimento che...
Tentativi di dialogo naufragati miseramente,
una mano cerca l'altra invano, nebbia e pioggia,
brume: tentativi di trafiggere il sole ebbero
spiriti di terrore, ci fu il sospetto, la delazione.
Ora il vento è calato, la sera di marzo è calma,
l'aere tiepido spande profumi di vita, tu emani
aliti di morte e non ti sento più nel mio mondo.
Lo scacco fatale, Renee, cammina con me
ti mando a dar via i ciap, vai a prenderlo
dove lo ciapano le oche, che mi hai rotto
le bale.
NEVERMORE, NEVERMORE...
Mai più, mai più, da quella sera, mai
più, ma anche prima, figurarsi...
Se non è amore cos'è: non è amore,
non più, perlomeno.
Il mio cuore batte forte, ma non per te,
ora tu sei ancora più bella, ma ti vado
in culo venti volte, le tue labbra carnose
non mi appartengono, gussa con altri,
ma non mi rompere a meh, che sto'
qui sereno, a chiacchierare con la
simpaticissima Gildog, naso a bulldog...
16 Marzo 1990
( Camillo Catellani; 5 Febbraio 2016 Sera )
-Scurreggiorro, perchè hai baffetti come Zorro.
-Io non ce l'ho i baffi...
Sole giallo sole neroooo!
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